domenica 14 giugno 2009

A new life in the Universe


Ecco a voi il piccolo Brilly!!! causa principale della mia assenza dalla blogosfera. Ora alla Casina in Collina siamo in 5 (col gattone). Cinque grandi bocche da sfamare e pochissimo tempo per lavorare, pensate un po' per scrivere un blog! Il sonno ormai è cronico. Ieri sera è bastata una birra media per farmi addormentare come un sasso davanti ad uno spettacolo all'aperto divertentissimo... Comunque, grazie anche ai vostri incitamenti, farò del mio meglio per tenervi aggiornati sulla vita alla Casina. A prestissimo! L.



venerdì 19 settembre 2008

Appello Kefir

Sto cercando di iniziare una "coltivazione" di Kefir per avere lo yogurt fresco tutti i giorni, come quando ero piccola. C'é qualcuno nella blogosfera che può aiutarmi a trovare i GRANI DI KEFIR?

Grazie mille!!!

venerdì 12 settembre 2008

E' una vergogna!

Segnalo questo lavoro del 2005 dell'Art Director Klas Herbert Ernflo per l'agenzia Small di Barcellona per l'inquetante attualità. Quante persone ho osservato ad agosto, sia sulla costa tirrenica che in quella adriatica, gettare impunemente in spiaggia mozziconi di sigaretta, carte e bastocini dei gelati, fazzolettini, bottigliette di plastica, tappi di birra, lattine... per non parlare di quello che si trova a volte nelle limpide acque marine!
Da quest'anno ho anche notato che però ci sono persone indignate come me che dicono "Guardi che le é caduto il fazzoletto" o che se trovano passando bottigliette & co. le raccolgono e le gettano nel primo cassonetto della plastica (che a volte é sotto casa).
Ma perché gli italiani non rispettano le loro magnifiche coste? Lo facessero almeno per le future vacanze dei loro poveri figli sovrappeso!

mercoledì 3 settembre 2008

Le orchidee thailandesi sono fiorite!

Siamo rientrati la scorsa settimana con la consapevolezza che tutte le nostre piante fossero morte... Una ventina di giorni fa avevamo ricevuto la telefonata della nostra vicina di casa, ancora in città, allarmata perchè il nostro sistema d'irrigazione automatica era probabilmente andato IN TILT!!! L'acqua si stava riversando in strada a getto continuo e c'erano già dei passanti col naso all'insù. Che brutto sentirsi impotenti a 700 km di distanza! Stavamo già facendo piani A e B tipo Protezione Civile, quando i nostri vicini di sopra e a fianco hanno unito le forze, ed il più tatuato di tutti si é messo la tutina da Spiderman e scavalcando muri e piante é atterrato sulla nostra terrazza (al quarto piano) chiudendo il rubinetto dell'acqua in maniera definitiva. Che cari! E' bello che ci sia ancora lo spirito del buon vicinato! D'altro canto la decisione poteva essere una sola: chiudere l'acqua ed il sistema di irrigazione per evitare l'arrivo imminente dei pompieri, a discapito delle povere piante ed in particolare delle nostre predilette, le mitiche 7 orchidee, di cui 5 comprate a gennaio al mercato di fiori di Bangkok. Abbiamo passato il resto delle vacanze col pianto in gola, gufando pioggia in tutto il nord-ovest.
Bilancio: l'80% di fiori e piante si é seccato ma, incredibile, tutte e 7 le orchidee sono vive!!! Ma c'è di più: due delle thailandesi sono fiorite per la prima volta...
Solo chi ama le orchidee come me e la mia dolce metà può capire la gioia che si prova ogni volta che queste fioriscono...
Comunque, weekend di fine agosto di duro lavoro di pulizia terrazzo che ha prodotto 8 sacchi neri 70x100 stracolmi di foglie e rami secchi. Non felici, entusiasmati dal fatto che la Teddy è dai nonni ancora per qualche giorno, abbiamo sbrinato il frigo ed il giorno seguente lo abbiamo fatto brillare come un Trilogy. Che soddisfazione!!! Forse tutta questa voglia di ordine e pulizia é data dal fatto che sono incinta?!?

domenica 17 agosto 2008

Freeeeedom

Lasciarsi tutto alle spalle, leggere libri agognati all'ombra degli ulivi con il sottofondo delle cicale, assopirsi spontaneamente ad ore impensate senza che gli sms a tutto volume del vicino d'ombrellone spezzino l'incantesimo... cose molto semplici ma difficili da realizzare in questo momento storico. Eppure é successo. Sono due settimane che abbiamo cominciato le nostre "ferie forzate" di agosto, niente di glamourous, "solo" mari e campagne nostrane, bellissimi posti, speriamo ancora per molto.
Nella foto al fiore di carciofo l'ape si é anche messa in posa: un segnale esoterico? Sta ridendo di me o vuole attaccarmi?

lunedì 9 giugno 2008

All'Acquario di Genova

Questa immagine non é un salvaschermo della Mac, bensì una foto della vasca degli squali realizzata da Bob (senza flash).

Prima o poi tocca a tutti. Specialmente se hai dei bambini, non puoi evitare il celeberrimo Acquario di Genova. L'abbiamo visitato una settimana fa, domenica 1 giugno: la giornata era cominciata bene, niente traffico in autostrada, ma appena arrivati al casello di Genova (situato "dentro" la città) ecco l'ingorgo. Presto abbiamo realizzato che stavano andando TUTTI all'Acquario, un'incredibile moltitudine di gente. Grazie al nostro intuito di viaggiatori, abbiamo trovato parcheggio facilmente, saltando i primi cinque parcheggi a pagamento, senza metterci in coda subito. Ma poi, una volta giunti nei pressi della biglietteria, ci si é parato davanti il mega serpentone, lungo circa un chilometro. Io e la Teddy avevamo dei biglietti omaggio gentilmente offerti dalla mamma di un amichetto del nido, purtroppo dovevamo fare la coda per l'ingresso di Bob. Fortunatamente siamo stati abbordati da un intraprendente torinese che ci ha chiesto se volevamo comporre un gruppo: ma certo, i gruppi hanno la precedenza ed entrano prima! Una volta sistemata la parte burocratica e stabilito che il nostro ingresso sarebbe avvenuto all'1.30 abbiamo chiamato le nostre amiche I. e A. che vivono a Genova. Sapevamo che abitavano in centro, ma quando abbiamo visto dove non ci potevamo credere: una storica torre merlata situata proprio di fronte al porto antico. La Teddy si é divertita un sacco, non aveva mai incontrato I. e A. prima di quel momento ma il feeling é scattato subito... Siamo stati due orette assieme, giusto il tempo per mettere tutta la mobilia d'antiquariato a soqquadro e per mangiare un ottimo take away indiano. E poi è cominciata la sofferenza. Ingresso all'Acquario stipati come sardine (tematico?) che neanche al concerto dei Red Hot Chili Peppers quando sono svenuta. Il sistema di aereazione non funzionava, l'aria era irrespirabile ed umidiccia, ogni tanto il pavimento traballava, la gente (ora non voglio fare la classista) sembrava venisse tutta da Springfield ed io mi sentivo un po' Marge Simpson al Parco tematico di Crusty il Clown: ma come si fa a far entrare tanta gente tutta assieme senza controllo o ordine? E poi: mega segnali NO FLASH, sti poveri pesci, e tutti che si guardavano attorno per controllare che non ci fosse la security e vai, scattavano le foto col flash.
Era impossibile avvicinarsi alle vasche per la folla col naso schiacciato sul vetro. Tutti che riprendevano gli animali come folli, chi con la telecamera, chi con le macchinette, chi con i telefonini ultima generazione, noncuranti della presenza altrui. Ad un certo punto ho dato di matto, io, claustrofobica e agorafobica: "I pesci bisogna guardarli al mare, nel loro ambiente naturale! Con la maschera e le pinne!" mi sono messa a urlare... Grazie a dio non mi ha sentito quasi nessuno, vista la bolgia infernale che avevo attorno... e, nonostante il forte disagio, alla Teddy i pesci sono piaciuti moltissimo, specialmente le foche, gli squali e le amichevoli razze, che é anche riuscita ad accarezzare. Una volta fuori da quello che é un insieme di containers sgocciolanti, siamo andati a salutare le nostre carissime amiche che ci hanno consigliato, per la prossima volta, la gita in barca con avvistamento cetacei in mare aperto: dura circa otto ore, ma almeno si é in pochi e l'occhio può spaziare.
MAI PIU'.

giovedì 15 maggio 2008

Ciambellone "Marmo"

Questo é un dolce dal successo assicurato, che piace tantissimo ai bambini, perfetto per festicciole, merende o pic-nic. La ricetta é stata adattata da Cream Puffs in Venice, sito/blog di food dell'italo-canadese Ivonne da Toronto, stracolmo di link interessanti e ricette nostalgiche per il Belpaese.
Credo che del "dolce di marmo" ce ne siano versioni in tutta Europa, anche in Germania ho comprato una torta "Marmor" più di una volta. Il nome viene appunto dall'effetto marmorizzato dato dal mix delle due pastelle, una bianca e l'altra nera, facendo degli arzigogoli con il coltello.
For dummies...

CIAMBELLONE "MARMO"

Ingredienti
(come unità di misura si usa una tazza da caffé latte di media grandezza)
3/4 di tazza di burro normale, ammorbidito
1 tazza di zucchero di canna

3 uova medie, appena sbattute

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)

1/3 di tazza di latte parzialmente scremato

2 tazze di farina 00

1 bustina di lievito

3 Cucchiai di cacao amaro

Preparazione
Pre-riscaldate il forno a 180°C. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambellone da 30 cm circa di diametro.
In una terrina unire il burro e lo zucchero fino a ridurli una crema. Lentamente unite le uova precedentemente sbattute e continuate a mescolare fino a che sono ben incorporate. Aggiungere l'estratto di vaniglia (facoltativo) e mescolare bene. In un'altra terrina, setacciate la farina e il lievito. Unite gli ingredienti setacciati alla pastella iniziale e mescolate molto bene. Se la pastella risultasse troppo "dura" da lavorare, aggiungete qualche goccia di latte. Trasferite metà pastella in un'altra terrina e aggiungete ad uno dei due composti il cacao amaro in polvere. Mescolare bene. A questo punto avrete una pastella bianca ed una nera. Prendete lo stampo da ciambellone già imburrato e infarinato e versateci tutta la pastella bianca. Poi sopra aggiungete tutta la pastella nera. Prendete un coltello ed immergetelo nello stampo, fino a toccare il fondo dello stampo. Gentilmente,cominciare a fare dei ghirigori nella pastella, per tutta la circonferenza dello stampo. Cucinate la torta per 50 minuti circa, controllando la cottura con uno stecchino. Se non fosse pronta, continuate la cottura per altri 5/10 minuti. Una volta pronto, lasciar raffreddare il ciambellone prima di toglierlo dallo stampo.