Questa immagine non é un salvaschermo della Mac, bensì una foto della vasca degli squali realizzata da Bob (senza flash).
Prima o poi tocca a tutti. Specialmente se hai dei bambini, non puoi evitare il celeberrimo Acquario di Genova. L'abbiamo visitato una settimana fa, domenica 1 giugno: la giornata era cominciata bene, niente traffico in autostrada, ma appena arrivati al casello di Genova (situato "dentro" la città) ecco l'ingorgo. Presto abbiamo realizzato che stavano andando TUTTI all'Acquario, un'incredibile moltitudine di gente. Grazie al nostro intuito di viaggiatori, abbiamo trovato parcheggio facilmente, saltando i primi cinque parcheggi a pagamento, senza metterci in coda subito. Ma poi, una volta giunti nei pressi della biglietteria, ci si é parato davanti il mega serpentone, lungo circa un chilometro. Io e la Teddy avevamo dei biglietti omaggio gentilmente offerti dalla mamma di un amichetto del nido, purtroppo dovevamo fare la coda per l'ingresso di Bob. Fortunatamente siamo stati abbordati da un intraprendente torinese che ci ha chiesto se volevamo comporre un gruppo: ma certo, i gruppi hanno la precedenza ed entrano prima! Una volta sistemata la parte burocratica e stabilito che il nostro ingresso sarebbe avvenuto all'1.30 abbiamo chiamato le nostre amiche I. e A. che vivono a Genova. Sapevamo che abitavano in centro, ma quando abbiamo visto dove non ci potevamo credere: una storica torre merlata situata proprio di fronte al porto antico. La Teddy si é divertita un sacco, non aveva mai incontrato I. e A. prima di quel momento ma il feeling é scattato subito... Siamo stati due orette assieme, giusto il tempo per mettere tutta la mobilia d'antiquariato a soqquadro e per mangiare un ottimo take away indiano. E poi è cominciata la sofferenza. Ingresso all'Acquario stipati come sardine (tematico?) che neanche al concerto dei Red Hot Chili Peppers quando sono svenuta. Il sistema di aereazione non funzionava, l'aria era irrespirabile ed umidiccia, ogni tanto il pavimento traballava, la gente (ora non voglio fare la classista) sembrava venisse tutta da Springfield ed io mi sentivo un po' Marge Simpson al Parco tematico di Crusty il Clown: ma come si fa a far entrare tanta gente tutta assieme senza controllo o ordine? E poi: mega segnali NO FLASH, sti poveri pesci, e tutti che si guardavano attorno per controllare che non ci fosse la security e vai, scattavano le foto col flash.Era impossibile avvicinarsi alle vasche per la folla col naso schiacciato sul vetro. Tutti che riprendevano gli animali come folli, chi con la telecamera, chi con le macchinette, chi con i telefonini ultima generazione, noncuranti della presenza altrui. Ad un certo punto ho dato di matto, io, claustrofobica e agorafobica: "I pesci bisogna guardarli al mare, nel loro ambiente naturale! Con la maschera e le pinne!" mi sono messa a urlare... Grazie a dio non mi ha sentito quasi nessuno, vista la bolgia infernale che avevo attorno... e, nonostante il forte disagio, alla Teddy i pesci sono piaciuti moltissimo, specialmente le foche, gli squali e le amichevoli razze, che é anche riuscita ad accarezzare. Una volta fuori da quello che é un insieme di containers sgocciolanti, siamo andati a salutare le nostre carissime amiche che ci hanno consigliato, per la prossima volta, la gita in barca con avvistamento cetacei in mare aperto: dura circa otto ore, ma almeno si é in pochi e l'occhio può spaziare. MAI PIU'.
Questo é un dolce dal successo assicurato, che piace tantissimo ai bambini, perfetto per festicciole, merende o pic-nic. La ricetta é stata adattata da Cream Puffs in Venice, sito/blog di food dell'italo-canadese Ivonne da Toronto, stracolmo di link interessanti e ricette nostalgiche per il Belpaese. Credo che del "dolce di marmo" ce ne siano versioni in tutta Europa, anche in Germania ho comprato una torta "Marmor" più di una volta. Il nome viene appunto dall'effetto marmorizzato dato dal mix delle due pastelle, una bianca e l'altra nera, facendo degli arzigogoli con il coltello. For dummies...
CIAMBELLONE "MARMO"
Ingredienti (come unità di misura si usa una tazza da caffé latte di media grandezza) 3/4 di tazza di burro normale, ammorbidito 1 tazza di zucchero di canna 3 uova medie, appena sbattute 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo) 1/3 di tazza di latte parzialmente scremato 2 tazze di farina 00 1 bustina di lievito 3 Cucchiai di cacao amaro
Preparazione Pre-riscaldate il forno a 180°C. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambellone da 30 cm circa di diametro.In una terrina unire il burro e lo zucchero fino a ridurli una crema.Lentamente unite le uova precedentemente sbattute e continuate a mescolare fino a che sono ben incorporate. Aggiungere l'estratto di vaniglia (facoltativo) e mescolare bene.In un'altra terrina, setacciate la farina e il lievito. Unite gli ingredienti setacciati alla pastella iniziale e mescolate molto bene.Se la pastella risultasse troppo "dura" da lavorare, aggiungete qualche goccia di latte. Trasferite metà pastella in un'altra terrina e aggiungete ad uno dei due composti il cacao amaro in polvere. Mescolare bene.A questo punto avrete una pastella bianca ed una nera. Prendete lo stampo da ciambellone già imburrato e infarinato e versateci tutta la pastella bianca. Poi sopra aggiungete tutta la pastella nera. Prendete un coltello ed immergetelo nello stampo, fino a toccare il fondo dello stampo. Gentilmente,cominciare a fare dei ghirigori nella pastella, per tutta la circonferenza dello stampo.Cucinate la torta per 50 minuti circa, controllando la cottura con uno stecchino. Se non fosse pronta, continuate la cottura per altri 5/10 minuti.Una volta pronto, lasciar raffreddare il ciambellone prima di toglierlo dallo stampo.
Visto che la pioggia é ritornata, oggi propongo una ricetta comfort, delle nuvolette morbide di asparagi che si possono mangiare da sole o accompagnate da riso bianco Basmati. La ricetta è della mia cara amica Gina, cuoca sopraffina e proprietaria di uliveti, vigneti e orti nella fertile terra di Sicilia. Quando la vado a trovare si respira buona cucina dal mattino alla sera: prepara distillati di erbe come digestivi, centrifugati di frutta, pasta fatta in casa, torte che escono dal forno spontaneamente, senza neanche essersi accorti della preparazione: una settimana da lei é 100 volte meglio di un corso al Cordon Bleu. E poi si chiacchera fino a tarda notte... ci sono delle persone magiche, e lei é una di quelle.
FRITTATINE MORBIDE DI ASPARAGI (per 3 persone) Ingredienti • un mazzetto di asparagi medio piccoli (l'asparagina é l'ideale) • un pizzico di sale • un pizzico di zucchero • una noce di burro • 3 uova • un cucchiaio raso di Maizena • un cucchiaio raso di farina 00 • un cucchiaino di prezzemolo fresco tritato • olio di semi di buona qualità Preparazione Lavare gli asparagi e togliere la parte finale e coriacea (quest'ultima si può usare per insaporire zuppe e brodi vegetali). Metterli a bollire interi in acqua, sale, zucchero e burro. Una volta lessati si scolano e si tagliano a pezzetti. A parte, prepare una pastella ben amalgamata con le uova, le due farine e il prezzemolo tritato ed un pizzico di sale. Incorporare gli asparagi a pezzetti e mettere sul fuoco una padella con circa 1,5 cm di olio di semi. Quando l'olio é bollente, immergere a caduta il contenuto di un cucchiaio di composto. Consiglio di non far cucinare molto le frittatine, max un minuto per lato, così mantengono la loro morbidezza. Quando sono pronte, si mettono ad asciugare sulla carta assorbente.
Una cosa che lega indissolubilmente me e mia sorella è certamente il Rocky Horror Picture Show. Per un lungo periodo quando eravamo teenagers ce lo guardavamo tutti i pomeriggi, anche due volte di seguito, e la cassetta VHS (registrata da Italia 1 mi sembra) si vedeva sempre peggio. Quindi non so dire se abbiamo visto questo film 60, 120, 200 o più volte. Senza contare quelle che l'abbiamo visto al cinema Prince Charles di Leicester Square, con la partecipazione del pubblico... insomma siamo proprio delle fan di questo cult movie. Personalmente erano passati quasi tre anni dall'ultima volta che l'avevo rivisto, fatto sta che venerdì scorso mia sorella era in visita alla Casina in Collina e abbiamo pianificato la fuga: cena prima del tramonto, addormentata la bebè prestissimo e lasciata in super visione al papà, siamo scappate al cinema Mexico di Milano. Ci siamo divertite come delle pazze!!!!! Un po' di paure le avevo, ci saremo solo io e lei, sarà patetico, e invece nulla di tutto questo: fortunatamente avevamo prenotato perchè in sala era tutto esaurito. Gli attori che facevano lo show erano bravissimi, abbiamo ballato come delle forsennate e cantato a squarciagola. Certo, a meno che non conosciate tutti i dialoghi a memoria, le parole delle canzoni e le risposte dell'audience (che venerdì andava dai 13 ai 70 e passa anni), vi sembrerà di stare in una di quelle celebrazioni di sette sataniche degli Stati Uniti più profondi. Nel nostro caso, ci è sembrato di assistere ad un "rito" intimo e gioioso che non vediamo l'ora di ripetere quanto prima! Dopo questa ennesima prova non credo che il Rocky Horror Picture Show ci verrà mai a noia, e non è un caso che da ben 31 anni venga proiettato in tutte le grandi città del pianeta ogni venerdì alle 22. Da non perdere... finchè dura!
Per le vacanze di Pasqua siamo andati in trasferta, quasi 800km di stada per assistere ad acquazzoni, tempeste e trombe d'aria... Ma almeno eravamo a pochi metri dal mare e abbiamo inalato il più possibile le nuvole di iodio che impalpabili si alzavano dalle onde altissime. Fortunatamente nessuno si é ammalato! In compenso si è cucinato (e mangiato) moderatamente e in buona compagnia: pastiera fatta in casa, pesce in tutte le salse e perfino il capretto arrosto con le patate (cucinato per la prima volta con ottimi risultati).
Tornati alla Casina, Sabato a pranzo, dopo la visita al mercato, ho preparato questo primo di pesce che si cucina in circa mezz'ora. E' molto gustoso e rappresenta un piatto unico, ideale per un pasto veloce.
SPAGHETTI AI CIUFFETTI DI CALAMARI ingredienti per 2/3 persone • 250 gr di spaghetti • 150/200 gr di ciuffetti di calamari freschi • 10/12 pomodorini • 3 CU di olio extra vergine d'oliva • aglio, 1 spicchio a fettine sottili • peperoncino (se non ci sono bimbi) • un bicchiere di vino bianco secco • prezzemolo fresco tritato
preparazione Mettere a bollire abbondante acqua per gli spaghetti; in una padella larga unire l'olio d'oliva con il vino bianco e mettere a soffriggere a fuoco basso l'aglio con qualche fettina i peperoncino. Dopo circa un minuto, incorporare i ciuffetti di calamari stagliuzzati con le forbici e i pomodorini tagliati a metà. Salare e chiudere con il coperchio. Lasciar cucinare a fuoco basso per circa 20 minuti, rimescolando di tanto in tanto. Scolati gli spaghetti, versarli in padella e saltarli per un paio di minuti. Aggiungere il prezzemolo fresco tritato sugli spaghetti poco prima di servire
Una -max due- volte alla settimana alla Casina in Collina si mangia la carne. Di solito pollo o coniglio, più raramente manzo e vitello. L'idea delle polpette si era insinuata tempo fa dopo aver letto un post della Gatteria ... non è la scoperta dell'acqua calda, ma non so perché non mi viene mai in mente di comprare la carne macinata. Queste polpette sono facilissime da preparare, piacciono moltissimo ai bambini e, se avanzano, il giorno dopo si possono riscaldare in una padella piena di sugo di pomodoro...
POLPETTE Ingredienti per 2/3 persone 400 gr circa di carne macinata scelta/sceltissima 1 uovo sale mezzo spicchio d'aglio prezzemolo timo due cucchiai rasi di parmigiano grattuggiato olio d'oliva 150 gr circa di pane grattuggiato una patata piccola
Preparazione Cominciare col lessare la patata tagliata a dadini. In una terrina incorporare la carne macinata, l'uovo con un pizzico di sale sbattuto con una forchetta, l'aglio tritato finissimo (meglio se spremuto con lo spremi-aglio), poco prezzemolo e timo tritati con la mezzaluna, due cucchiai rasi di parmigiano, un poco di olio di oliva ed il pane gratuggiato. Per ultimo unire la patata schiacciata con la forchetta e aggiustare di sale. Amalgamare tutto molto bene. Cominciare poi a formare le polpettine, inumidendo le mani nell'acqua fredda ogni qual volta l'impasto si appiccica sulle dita. Io cerco sempre di farle abbastanza piccole (circa di 2/3cm di diametro) così si cucinano meglio. Scaldare quindi poco olio d'oliva in una padella e rosolare le polpette prima da un lato e poi dall'altro. Metterle ad asciugare sullo scottex.
Noi le abbiamo accompagnate con un'insalata verde e del riso Basmati bollito. Erano squisite!!!
Questa settimana sono molto proiettata verso la musica. Forse è la primavera imminente e l'aria ancora frizzantina, ma non smetto di assorbire note: chiaramente solo musica che fa bene alle mie orecchie... E allora ecco che ieri è venuto a me IAMX, che non è un gruppo ma un progetto, come sottolinea il fondatore, Chris Corner. Informandomi sul suo conto ho scoperto di averlo visto in concerto nel '98 all'Astoria a Londra come parte (e mente) dei fantastici Sneaker Pimps, ormai sciolti. Avevo comprato quello che era il loro album di punta, Becoming X, un CD originalissimo che non dovrebbe mancare in nessuna collezione. Purtroppo, invece, in IAMX si sentono (e si vedono) gli spunti da cui parte Chris, talvolta meno, talvolta tantissimo come nel caso della bellissima Missile che sembra uscita dalla testa di Thom Yorke, il quale si ispira tantissimo ad un altro anche lui. Però a me non importa, perchè il pacchetto IAMX mi piace molto e lo ascolto a tutto volume!!! Suoneranno il 3 aprile all'Electric Ballroom a Camden... a domani con altre note. Di seguito President.